Non è una lista di piattaforme trovata su Google. Sono le 6 che ho studiato, testato e scelto per diversificare fuori dai mercati tradizionali. Ti dico i rendimenti reali, i rischi veri e per chi ha senso ciascuna.
"Ho iniziato a guardare il P2P lending come una scatola nera che prometteva rendimenti impossibili. Ci ho messo del tempo a capire che il problema non era lo strumento — era come veniva venduto. Qui provo a dirtelo in modo diverso."
Prima di guardare i rendimenti, guarda la licenza. Non è burocrazia — è la rete di sicurezza sotto di te se qualcosa va storto.
Per ognuna ti dico cos'è, i numeri reali, i punti di forza onesti e i rischi che non puoi ignorare. Poi decidi tu.
Modello unico nel P2P europeo: acquistano crediti ipotecari in default dalle banche spagnole a forte sconto, poi avviano le procedure di recupero tramite il servicer Taurus Ibérica. Tu partecipi al 50% del profitto netto.
Consumer e business loans dalla Lettonia e Romania. Licenza IBF (Investment Brokerage Firm) — un livello regolamentare più alto del tipico ECSP, paragonabile a un broker. Lanciata fine 2023, ha già erogato quasi €47M.
Business loans collateralizzati, garantiti da asset fisici. Rebranding a "Debitum Investments" a febbraio 2024. Nel 2025 ha raggiunto la prima redditività e quasi raddoppiato il portafoglio.
L'unica piattaforma europea focalizzata su prestiti al settore agricolo. Il collaterale è terra, macchinari e contratti di raccolta — asset fisici reali. Approva solo il 5–6% delle richieste ricevute.
La piattaforma più longeva tra quelle che uso. Ha attraversato il post-2008, il COVID, la consolidation P2P 2020-2022. Non la uso per il rendimento massimo — la uso perché la consistenza ha un valore che non si compra.
Consumer loans del gruppo ViaSMS (Svezia, Repubblica Ceca, Lettonia, Romania). Modello semplice, regolamentato MiFID II, solida redditività aziendale. Ha vinto il 1° posto nel ranking re:think P2P 2025.
"Omnia aliena sunt, tempus tantum nostrum est." — Tutto ciò che possediamo è di altri; solo il tempo è veramente nostro.Seneca, Lettere a Lucilio
Il P2P non è un sostituto del mercato azionario. È una componente — e come ogni componente va calibrata. Ecco come la penso.
La regola che mi sono dato: non più del 10–20% del patrimonio investibile totale sul P2P. Dipende da quanto capitale illiquido riesci a tollerare senza perdere il sonno.
Esempio indicativo. Non è un consiglio finanziario.
Cercare la piattaforma col rendimento più alto e concentrare tutto lì. Il 18% su una piattaforma giovane e non regolamentata non vale il rischio. La diversificazione non è debolezza — è come pensa chi vuole ancora essere investito tra 5 anni.
Sono andato a Riga per vedere dall'interno come funzionano queste piattaforme.
€5.000 totali — rendimento medio atteso: ~12,5% → circa €625 stimati nel primo anno.
Solo a titolo illustrativo. I rendimenti reali variano e non sono garantiti.
Inserisci la cifra, il rendimento atteso e l'orizzonte temporale. Il grafico ti mostra quanto cresce il capitale anno dopo anno.
Stima indicativa. Non considera tasse, inflazione o variazioni di rendimento nel tempo.
Crescita anno per anno
Regola le percentuali per ogni asset class, aggiungi le tue voci personalizzate e vedi il grafico aggiornarsi in tempo reale.
Questo contenuto è realizzato a scopo puramente informativo e non costituisce consulenza finanziaria, fiscale o di investimento. Investire in strumenti di P2P lending e crowdfunding comporta rischi, inclusa la possibile perdita parziale o totale del capitale investito.
I rendimenti passati non garantiscono rendimenti futuri. Prima di investire, valuta attentamente la tua situazione finanziaria e, se necessario, consulta un consulente finanziario indipendente.
Alcuni link presenti in questo contenuto sono link affiliati: se ti iscrivi tramite questi link, Michael Pino potrebbe ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. Questa partnership non influenza la valutazione delle piattaforme, che rimane basata su ricerca indipendente.
Non è una lista di piattaforme trovata su Google. Sono le 6 che ho studiato, testato e scelto per diversificare fuori dai mercati tradizionali. Ti dico i rendimenti reali, i rischi veri e per chi ha senso ciascuna.
Scorri per scoprire le 6 piattaforme che uso — con dati reali, rischi inclusi. ↓
"Ho iniziato a guardare il P2P lending come una scatola nera che prometteva rendimenti impossibili. Ci ho messo del tempo a capire che il problema non era lo strumento — era come veniva venduto. Qui provo a dirtelo in modo diverso."
Prima di guardare i rendimenti, guarda la licenza. Non è burocrazia — è la rete di sicurezza sotto di te se qualcosa va storto.
Per ognuna ti dico cos'è, i numeri reali, i punti di forza onesti e i rischi che non puoi ignorare. Poi decidi tu.
Modello unico nel P2P europeo: acquistano crediti ipotecari in default dalle banche spagnole a forte sconto, poi avviano le procedure di recupero tramite il servicer Taurus Ibérica. Tu partecipi al 50% del profitto netto.
Consumer e business loans dalla Lettonia e Romania. Licenza IBF (Investment Brokerage Firm) — un livello regolamentare più alto del tipico ECSP, paragonabile a un broker. Lanciata fine 2023, ha già erogato quasi €47M.
Business loans collateralizzati, garantiti da asset fisici. Rebranding a "Debitum Investments" a febbraio 2024. Nuova gestione dal 2023 — nel 2025 ha raggiunto la prima redditività e quasi raddoppiato il portafoglio.
L'unica piattaforma europea focalizzata su prestiti al settore agricolo. Il collaterale è terra, macchinari e contratti di raccolta — asset fisici reali. Approva solo il 5–6% delle richieste ricevute.
La piattaforma più longeva tra quelle che uso. Ha attraversato il post-2008, il COVID, la consolidation P2P 2020-2022. Non la uso per il rendimento massimo — la uso perché la consistenza ha un valore che non si compra.
Consumer loans del gruppo ViaSMS (Svezia, Repubblica Ceca, Lettonia, Romania). Modello semplice, regolamentato MiFID II, solida redditività aziendale. Ha vinto il 1° posto nel ranking re:think P2P 2025.
"Omnia aliena sunt, tempus tantum nostrum est." — Tutto ciò che possediamo è di altri; solo il tempo è veramente nostro.Seneca, Lettere a Lucilio
Il P2P non è un sostituto del mercato azionario. È una componente — e come ogni componente va calibrata. Ecco come la penso.
La regola che mi sono dato: non più del 10–20% del patrimonio investibile totale sul P2P. Dipende da quanto capitale illiquido riesci a tollerare senza perdere il sonno.
Esempio indicativo. Non è un consiglio finanziario.
Cercare la piattaforma col rendimento più alto e concentrare tutto lì. Il 18% su una piattaforma giovane e non regolamentata non vale il rischio. La diversificazione non è debolezza — è come pensa chi vuole ancora essere investito tra 5 anni.
Sono andato a Riga per vedere dall'interno come funzionano queste piattaforme.
€5.000 totali — rendimento medio atteso: ~12,5% → circa €625 stimati nel primo anno.
Solo a titolo illustrativo. I rendimenti reali variano e non sono garantiti.
Inserisci la cifra, il rendimento atteso e l'orizzonte temporale. Il grafico ti mostra quanto cresce il capitale anno dopo anno.
Stima indicativa. Non considera tasse, inflazione o variazioni di rendimento nel tempo.
Crescita anno per anno
Regola le percentuali per ogni asset class, aggiungi le tue voci personalizzate e vedi il grafico aggiornarsi in tempo reale. I consigli si adattano automaticamente alla tua allocazione.
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I rendimenti passati non garantiscono rendimenti futuri. Prima di investire, valuta attentamente la tua situazione finanziaria e, se necessario, consulta un consulente finanziario indipendente.
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